Milazzo, consegnato al municipio il Diploma di “Buona Cucina 2026”allo chef-patron Giovanni La Macchia

Scritto il 18/09/2026
da redazione

Si è svolta oggi, a Palazzo dell’Aquila, sede del Comune di Milazzo, la cerimonia di consegna del Di-ploma di “Buona Cucina 2026” allo chef-patron Giovanni La Macchia, titolare del ristorante Macchianera.
Alla presenza del sindaco di Milazzo, Pippo Midili, la Delegazione di Messina dell’Accademia Italiana della Cucina ha consegnato il prestigioso riconoscimento, attribuito dal Consiglio di Presidenza dell’Accademia riunitosi a Milano, su proposta del Delegato di Messina Attilio Borda Bossana.
Il riconoscimento rappresenta un’importante attestazione dell’impegno professionale profuso da Gio-vanni La Macchia nella valorizzazione della cucina italiana, regionale e locale, attraverso un percorso caratterizzato da passione, ricerca e attenzione alla qualità.

La sua esperienza nel mondo della ristorazione nasce da una passione coltivata inizialmente tra le mura domestiche e sviluppata professionalmente a partire dal 2010, quando decide di dedicarsi alla ristora-zione di qualità, assumendo la gestione di un ristorante sul mare. Nel 2012 il trasferimento a Milazzo e, successivamente, la nascita del Macchianera, realtà che nel corso degli anni si è affermata come espressione di una cucina profondamente legata al territorio.

Alla cerimonia hanno preso parte il Delegato AIC di Messina Attilio Borda Bossana e i componenti della Consulta: il vice delegato Angelo Ragonese De Gregorio, il segretario Salvatore Ragusa, il tesoriere Renato Palmeri, oltre a una rappresentanza degli accademici di Messina.


Il Diploma di “Buona Cucina 2026” si inserisce nell’attività dell’Accademia Italiana della Cucina volta a valorizzare le realtà che si distinguono per il loro impegno nella cultura e nella promozione della tra-dizione gastronomica, nel rispetto delle norme statutarie e dei principi della cucina italiana.
L’iniziativa contribuisce inoltre a promuovere la conoscenza, presso la pubblica opinione, di quegli esercizi che offrono garanzie di rispetto e osservanza della tradizionale e caratteristica cucina nazionale, regionale e locale, riconoscendo il lavoro di quanti operano quotidianamente per la tutela e la valoriz-zazione del patrimonio gastronomico.