Una situazione che si trascina da anni e che adesso è diventata anche un problema di carattere igienico-sanitario. Tre appartamenti situati sulla riviera di Ponente, in due palazzi vicini e riconducibili allo stesso proprietario, sono al centro di un provvedimento del Comune di Milazzo che impone il ripristino delle condizioni di sicurezza e salubrità degli immobili.
A luglio il sindaco Pippo Midili ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente dopo gli accertamenti effettuati dagli organi competenti e, in particolare, sulla base della relazione predisposta dal Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Messina. Il sopralluogo richiamato nel provvedimento risale al 15 giugno ed è stato effettuato dal personale del Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione.
Quello che è emerso è un accumulo enorme di rifiuti e materiali di diversa natura all’interno delle abitazioni. Secondo quanto riportato nell’ordinanza, parte di questi materiali sarebbe stata raccolta anche all’esterno, per strada o nei cassonetti, e successivamente portata negli appartamenti. In alcune zone i cumuli raggiungerebbero quasi i due metri di altezza, mentre le quantità complessive sarebbero superiori ai cento metri cubi per ciascuna abitazione.
Una condizione che avrebbe ormai compromesso la possibilità di utilizzare normalmente gli alloggi. In uno dei casi, la massa di materiali arriverebbe a circa un metro e settanta, rendendo difficoltosa persino l’apertura del portone di ingresso.
Ma l’aspetto che ha fatto salire ulteriormente il livello di attenzione riguarda le conseguenze per l’igiene e la salute. Dai locali proverrebbero cattivi odori e si sarebbe verificata anche la presenza di insetti. L’Asp ha quindi qualificato il quadro come una grave criticità igienico-sanitaria, indicando possibili ripercussioni anche sugli altri abitanti degli edifici.
Il provvedimento comunale vieta l’accesso e l’utilizzo dei tre appartamenti, con una sola eccezione: il personale qualificato che dovrà occuparsi delle operazioni necessarie a riportare gli immobili in condizioni adeguate.
Il proprietario dovrà provvedere alla rimozione dei materiali e dei rifiuti, al loro smaltimento dopo la necessaria caratterizzazione e, successivamente, alla disinfezione e alla sanificazione degli ambienti.
Il problema, però, non è nato recentemente. La documentazione e le segnalazioni raccolte negli anni fanno risalire almeno al 2021 l’inizio del progressivo accumulo di rifiuti e materiali di varia natura, alcuni dei quali di possibile tipo speciale. Con il passare del tempo, i sopralluoghi effettuati da Polizia locale, carabinieri e vigili del fuoco avrebbero documentato un peggioramento delle condizioni degli appartamenti.
Anche i vicini hanno più volte segnalato la situazione, arrivata all’attenzione della Polizia locale attraverso denunce ed esposti. Gli accertamenti sono proseguiti nel tempo e sul caso sono intervenuti anche i carabinieri della Stazione di Milazzo, nell’ambito dell’attività investigativa coordinata dalla Procura di Barcellona. A maggio scorso sarebbe stato effettuato un blitz che ha consentito di approfondire ulteriormente la vicenda.
Adesso la questione è soprattutto quella della bonifica. L’ordinanza stabilisce infatti cosa dovrà essere fatto per eliminare le condizioni che hanno determinato l’allarme, ma al momento gli interventi non sarebbero ancora stati completati.
Se il proprietario non dovesse provvedere, il Comune potrà intervenire direttamente, sostenendo le spese necessarie per rimuovere i rifiuti e procedere alla disinfestazione degli immobili, salvo poi recuperare le somme a carico del destinatario dell’ordinanza.
L’amministrazione comunale sta quindi lavorando per arrivare a una soluzione definitiva di una vicenda che, iniziata diversi anni fa, è progressivamente diventata una questione che coinvolge non soltanto le tre abitazioni, ma anche le condizioni igieniche e la vivibilità dei condomini nei quali si trovano.
