STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Un secolo e tre anni di storia, di stoffe, di misure prese a mano e di clienti accompagnati nei momenti più importanti della loro vita. Si chiude un’epoca per Milazzo: l’Atelier Codraro di via Marina Garibaldi abbasserà definitivamente la saracinesca dopo 103 anni di attività ininterrotta.
La chiusura dell’Atelier Codraro, gestito dal Santino Codraro e dalle figlie, rappresenta l’ennesimo colpo per il tessuto commerciale del centro cittadino. Negli ultimi tempi sono state diverse le attività che hanno cessato l’attività lungo le vie principali di Milazzo, lasciando vetrine spente proprio in quelle arterie che per decenni hanno rappresentato il cuore pulsante della vita cittadina.
Una tendenza che riguarda soprattutto il piccolo commercio di qualità schiacciato tra i costi di gestione, il cambiamento delle abitudini di acquisto e la concorrenza della grande distribuzione e dell’e-commerce. Con l’addio della famiglia Codraro, Milazzo perde non soltanto un negozio, ma un pezzo di memoria collettiva.
L’annuncio è arrivato attraverso un messaggio affidato alla clientela, semplice e carico di emozione, accompagnato da una fotografia d’epoca che ritrae il capostipite al lavoro alla macchina da cucire : l’immagine perfetta di un mestiere tramandato di generazione in generazione.
Nel comunicato la famiglia non nasconde la difficoltà della scelta. Dopo oltre un secolo di attività, spiegano i titolari, è arrivato il momento di salutare quella che definiscono una splendida avventura e di chiudere le porte dell’atelier. Una decisione tutt’altro che semplice, ma che guardando indietro lascia spazio soprattutto a un sentimento di immensa gratitudine.
Il pensiero della famiglia Codraro va a ogni singolo cliente: a chi ha scelto l’atelier per i giorni più importanti della propria vita, a chi è passato anche solo per un saluto e a chi, negli anni, da cliente è diventato un amico. Senza quella fiducia, si legge nel messaggio, non sarebbe stato possibile scrivere decenni di storia. Restano i ricordi e l’orgoglio di aver servito il territorio con passione e dedizione.
Per capire il peso di questa chiusura bisogna tornare al 1923, quando Francesco Codraro apre la propria bottega artigiana nella centralissima via Medici. Ad affiancarlo ci sono la moglie e numerosi collaboratori che si alterneranno nel corso degli anni: una vera azienda familiare ante litteram, il cui valore viene riconosciuto ufficialmente nel 1962, quando Francesco riceve il Diploma di “Anzianità artigiana” dalla Confederazione Generale Italiana dell’Artigianato.
La sartoria si trasferisce intanto a Palazzo Bonaccorsi, sul Lungomare, e cresce con l’ingresso della seconda generazione. Ancora giovanissimo, Santino Codraro dimostra di voler seguire le orme paterne: a metà degli anni Cinquanta si trasferisce a Torino per specializzarsi alla scuola sartoriale e affinare la tecnica in una grande sartoria cittadina. Al rientro a Milazzo dà nuovo slancio all’attività di famiglia e nel 1974 apre il negozio che affianca il laboratorio sartoriale, mentre anche Maria Codraro entra a lavorare accanto ai genitori. Sono gli anni in cui i capi dell’Atelier diventano protagonisti di sfilate di tendenza, apprezzati da un pubblico sempre più vasto e raffinato.
Nel 1987 arriva un nuovo trasloco, verso locali più ampi nel Palazzo Marullo in prossimità della Chiesa di San Giacomo, a poca distanza da quel primo laboratorio da cui tutto era partito. Sull’antico e solido banco di noce continuano a essere posate innumerevoli pezze, trasformate in abiti eleganti per ogni occasione, con una specializzazione nella cerimonia che negli anni non ha temuto confronti.
Il 2002 segna infine l’ingresso della terza generazione, tutta al femminile: il maestro Santi affida alle figlie Maria Francesca Codraro e Donatella Codraro . Accanto alla famiglia, negli anni, anche collaboratori diventati volti noti ai clienti dell’Atelier, come Francesca ed Emanuele.
Innovazione nel rispetto della tradizione, cura del dettaglio, scelta dei tessuti migliori e accoglienza: sono questi, secondo la stessa famiglia, i motivi di un successo durato oltre un secolo, insieme alle vetrine — tra le più curate della città — sempre allestite in tema per ogni occasione.
L’atelier resterà aperto fino al 20 dicembre. Nelle prossime settimane i titolari invitano i milazzesi a passare in negozio, sia per usufruire delle ultime occasioni, sia semplicemente per un abbraccio e un ultimo saluto di persona. Un invito che suona come un congedo affettuoso da una comunità che per tre generazioni ha varcato quella soglia.
