L’ADASC interviene sul futuro della centrale A2A di Archi, nel territorio di San Filippo del Mela, alla luce delle preoccupazioni emerse sul piano occupazionale. In una nota, l’associazione ricorda di aver sollevato il problema già dieci anni fa, insieme ad Angela Bianchetti, quando l’entrata in esercizio del nuovo elettrodotto di Terna aveva fatto emergere il rischio di un parziale bypass della centrale, con possibili riflessi occupazionali.
Per l’ADASC, “le slide, le dichiarazioni programmatiche e gli annunci non possono essere considerati un piano industriale”: servono invece risorse economiche definite, cronoprogramma e documentazione tecnica verificabile. Il presidente Peppe Maimone richiama il carico industriale e ambientale storico della Valle del Mela, dove “la questione ambientale e sanitaria rappresenta una preoccupazione costante”, ribadendo che lavoro, salute e ambiente “non sono diritti alternativi” ma vanno tutelati insieme.
L’associazione non si dice contraria allo sviluppo industriale, ma a qualsiasi progetto che aggravi ulteriormente il carico ambientale del territorio. Tra i segnali di allarme richiamati nella nota, anche la riduzione degli interventi di manutenzione registrata negli anni. Da qui la richiesta ad A2A di rendere pubblica la propria visione industriale per la centrale, e a Governo nazionale e Regione Siciliana di chiedere formalmente alla società un piano completo di investimenti, obiettivi occupazionali e valutazioni ambientali e sanitarie. “Nessun progetto può essere accettabile se compromette salute, ambiente o sicurezza dei lavoratori – conclude l’ADASC – ma allo stesso tempo nessun lavoratore deve restare senza prospettive”.
Il sindaco Pino: mercoledì in audizione a Roma
Sul tema interviene anche il sindaco di San Filippo del Mela, Gianni Pino, che sui social annuncia i prossimi passi istituzionali. “Non mi fermo, lo avevo detto, lo sto facendo e continuerò a farlo”, scrive il primo cittadino, ricordando di essere già stato ricevuto dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Mercoledì, insieme ai sindaci di Milazzo e di Pace del Mela, sarà in audizione dal presidente della Commissione bicamerale per l’eliminazione degli svantaggi determinati dall’insularità, Tommaso Calderone, a cui intende spiegare “in maniera dettagliata” la situazione e chiedere un intervento presso il governo nazionale, per capire se il potenziamento della produzione in altre regioni d’Italia, a fronte del sostanziale abbandono di quella siciliana, con perdita di investimenti e posti di lavoro, sia coerente con l’obiettivo di eliminare gli svantaggi legati all’insularità.
