Spiagge libere a Milazzo, nasce il “Movimento Mare Bene Comune”: il 2 agosto la prima assemblea pubblica

Scritto il 27/07/2026
da redazione

«Il mare è di tutti/e. Il suo futuro lo decidiamo insieme». È questo il messaggio scelto dal neonato Movimento Mare Bene Comune – Milazzo e Valle del Mela, uno spazio aperto che nasce con l’obiettivo di promuovere una riflessione sul futuro della costa e del mare del territorio, coinvolgendo cittadini, associazioni, comitati e realtà sociali.

Il movimento prende forma dopo un lavoro di approfondimento portato avanti negli ultimi mesi da un gruppo di cittadini sul nuovo Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM), attraverso l’analisi dei documenti, delle criticità e delle possibili conseguenze del nuovo strumento di pianificazione.

Da questo percorso arriva ora l’invito a partecipare a un confronto più ampio. L’obiettivo dichiarato non è quello di presentare soluzioni già definite, ma di costruire insieme un percorso di partecipazione, mettendo in rete competenze, idee ed energie.

Tra i temi al centro dell’iniziativa c’è il rapporto tra spiagge libere e concessioni demaniali. Secondo il movimento, l’attuale proposta punta a un aumento delle concessioni, mentre durante la stagione estiva le spiagge libere risultano già molto frequentate, a fronte di stabilimenti balneari che, in alcuni casi, incontrano difficoltà nel riempire i propri spazi.

Il movimento pone quindi una domanda sul futuro della costa: se la richiesta maggiore è quella di spazi pubblici accessibili, perché continuare a ridurli?

Nel documento diffuso viene affrontata anche la questione della movida notturna e delle conseguenze sulla vita quotidiana dei residenti del Tono. Secondo il movimento, le difficoltà economiche che interessano alcuni stabilimenti possono spingere verso un’offerta legata alla vita notturna, con effetti che vengono individuati nel rumore fino a tarda notte, nell’aumento del traffico e nelle difficoltà legate ai parcheggi.

A questo si aggiunge il tema dell’erosione costiera, che rischia di ridurre ulteriormente gli spazi di spiaggia libera, fino a trasformarli, secondo la prospettiva del movimento, in tratti sempre più ristretti e sovraffollati.

Il Movimento Mare Bene Comune – Milazzo e Valle del Mela propone quindi un modello alternativo, fondato sulla tutela degli ecosistemi, sulla valorizzazione del paesaggio e sulla garanzia di accessi pubblici e servizi per tutti, con spiagge libere che siano realmente fruibili.

In questo quadro, il movimento annuncia anche la decisione di promuovere un ricorso contro il PUDM, sottolineando però che l’azione legale, da sola, non sarebbe sufficiente. Da qui l’appello alla partecipazione e alla costruzione di un percorso condiviso, senza appartenenze politiche o “bandiere”, aperto a chiunque voglia contribuire al dibattito sul futuro della costa.

Il primo appuntamento pubblico è fissato per domenica 2 agosto 2026, alle ore 19, alla Pineta di San Papino, a Milazzo. Sarà la prima assemblea di un percorso che il movimento intende costruire insieme alla comunità.