A nuoto tra Vulcano–Capo Milazzo: impresa tutta al femminile per MariaCristina Faranda, Cristina Scotto e Sabrina Peron

Scritto il 19/07/2026
da redazione

È stata portata a termine con successo, ieri 18 luglio, la traversata a nuoto in staffetta Vulcano–Capo Milazzo, organizzata da ASD Sciacquazza, che ha visto protagoniste Cristina Scotto, Mariacristina Faranda e Sabrina Peron, tre nuotatrici accomunate da una lunga esperienza nelle acque libere.

Per questa nuova sfida hanno scelto di unire le proprie esperienze, alternandosi in acqua con frazioni di un’ora e rispettando, simbolicamente, lo stesso ordine con cui ciascuna aveva realizzato la propria impresa individuale.

Dunque, Cristina Scotto (Messina – 1966) Mariacristina Faranda (Milazzo – 1976) e Sabrina Peron (Milano – 1964), tesserate rispettivamente Ulysse asd, Asd Swimblu e Gonzaga Sport Club, avevano già affrontato questo tratto di mare nel passato e, oggi, hanno deciso di realizzare una staffetta “unassisted” che vieta l’uso di mute, aiuti al galleggiamento e contatto con l’imbarcazione durante la nuotata secondo le rigorose regole del WOWSA (World Open Water Swimming Association, un’organizzazione no-profit governata da nuotatori e organizzatori con un comitato consultivo globale di leader in acque libere provenienti da 12 paesi, con la missione di rendere il nuoto in acque libere sicuro, equo e accessibile a tutti).

Il tempo realizzato dalla staffetta sarà sia certificato dalla FICR sia ratificato dal WOWSA, dopo revisione del report del suo Osservatore Nino Fazio, traversatore di grandissima esperienza e profondo conoscitore delle traversate in mare aperto, incaricato per conto del WOWSA di verificare il rispetto dei protocolli previsti per l’omologazione dell’impresa.

La passione per il mare che lega le tre nuotatrici, nonché amiche, ha fatto sì di realizzare la loro traversata unassisted, ed eccola qui riconosciuta nel mondo quale testimonial delle acque sicure tra Vulcano e Milazzo.

La staffetta rappresenta molto più di una sfida sportiva. È il racconto di tre donne che, dopo aver conquistato individualmente questa traversata, hanno deciso di riviverla insieme, trasformando un percorso personale in un’esperienza condivisa, dove il mare diventa luogo di fiducia, collaborazione e amicizia.