STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Un appello carico di affetto, nostalgia e speranza. Gli amici di Massimo Giardina, il giovane milazzese scomparso a 55 anni, nei giorni scorsi, dopo una lunga battaglia contro la malattia, hanno deciso di scrivere a Max Pezzali chiedendo al cantante di dedicargli un pensiero durante il concerto in programma questa estate a Messina a luglio.
Massimo, conosciuto e benvoluto da tanti in città, era un grande fan dell’ex leader degli 883. La musica di Pezzali ha accompagnato molti momenti della sua vita e i suoi concerti erano appuntamenti immancabili. Anche per il live di Messina aveva già acquistato il biglietto, nonostante le difficoltà legate alle sue condizioni di salute.
Nella lettera inviata all’artista, gli amici ripercorrono la storia di Massimo, segnata fin dall’infanzia da prove durissime. Abbandonato dal padre prima ancora della nascita e costretto sulla sedia a rotelle all’età di sei anni, non ha mai smesso di affrontare la vita con determinazione e voglia di vivere.
«Max non ha avuto molta fortuna nella vita – scrivono gli amici – eppure è cresciuto con una forza incredibile». Un percorso affrontato grazie all’amore di una madre definita «straordinaria» e alla vicinanza degli amici che gli sono rimasti accanto nel corso degli anni.
Nonostante la disabilità, Massimo non si è mai lasciato fermare dagli ostacoli. Ha praticato sport, viaggiato, partecipato a eventi e concerti, coltivando le sue passioni fino all’ultimo. Tra queste, la più grande era proprio quella per Max Pezzali.
«Ogni volta che usciva una nuova data, correva a prenotare il suo posto», raccontano gli amici nella lettera. Un legame speciale che si è rafforzato negli anni e che ha accompagnato Massimo anche durante gli ultimi mesi trascorsi tra ricoveri ospedalieri e reparti specialistici.
Da dicembre era infatti iniziato un nuovo e difficile percorso sanitario, culminato con il ricovero in terapia intensiva. Ma, nonostante tutto, continuava a ripetere sempre la stessa frase a chi andava a trovarlo: «Non mi interessa uscire per Natale o per Pasqua. Basta che esco per il concerto di Max».
Un desiderio che purtroppo non si è realizzato. Il cuore di Massimo ha smesso di battere lil 14 maggio scorso, lasciando un grande vuoto tra familiari e amici.
Da qui la decisione di rivolgersi direttamente al cantante. Nessuna richiesta eclatante, soltanto un gesto simbolico: «Anche solo un secondo per lui. Un saluto. Un pensiero. Anche solo il suo nome», scrivono.
L’auspicio degli amici è che durante il concerto di Messina possa esserci un momento dedicato a Massimo Giardina. Perché, come si legge nelle ultime righe della lettera, quella sera sotto il palco «Max ci sarà comunque, a cantare le tue canzoni insieme a tutti noi».
Un appello che sta già raccogliendo condivisioni e messaggi di sostegno sui social, nella speranza che possa arrivare fino al cantante e trasformarsi in un ricordo speciale per un ragazzo che non ha mai smesso di sorridere e di inseguire le proprie passioni.
