Alta adesione allo sciopero dei lavoratori dell’impianto A2A di San Filippo del Mela promosso da Cgil, Fiom, Fillea e Filcams Messina per denunciare «la grave situazione che si sta determinando attorno al sito industriale e il concreto rischio di una progressiva smobilitazione delle attività produttive».
Le organizzazioni sindacali esprimono «forte preoccupazione per le prospettive occupazionali dei lavoratori». Per Cgil e le Federazioni di categoria le scelte aziendali e l’assenza di chiarezza sul futuro industriale del sito rischiano infatti di produrre conseguenze pesantissime sul territorio, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro tra metalmeccanici, edili, lavoratori dei servizi, della manutenzione e dell’appalto.
«Non possiamo assistere in silenzio allo svuotamento di uno dei poli industriali più importanti della provincia di Messina – osservano FIom, Fillea, Filcams e Cgil –. Dietro questa vertenza ci sono centinaia di famiglie, professionalità costruite in anni di lavoro e un intero territorio che rischia un ulteriore impoverimento produttivo e sociale».
Le organizzazioni sindacali denunciano, inoltre, l’assenza di un confronto serio e trasparente sul piano industriale, sugli investimenti e sulle garanzie occupazionali. “È inaccettabile – continuano i sindacati – che si continui a procedere senza dare risposte ai lavoratori e senza un impegno concreto per il mantenimento dei livelli occupazionali e delle attività produttive”.
Fiom, Fillea, Filcams e Cgil chiedono l’immediata apertura di un tavolo di confronto con azienda, Regione Siciliana e istituzioni locali per affrontare la vertenza e costruire soluzioni che impediscano licenziamenti e dismissioni.
La Cgil Messina con le federazioni di categoria ribadisce come servono investimenti, tutela dell’occupazione e una strategia industriale chiara per l’area di Milazzo e della Valle del Mela.
Le organizzazioni sindacali annunciano che la mobilitazione proseguirà nelle prossime settimane se non arriveranno risposte concrete sul futuro dello stabilimento e sulla salvaguardia dei posti di lavoro».
All’Ars, intanto, non si è svolta la seduta prevista alla Commissione Attività produttive dell’Ars sul futuro della centrale A2a di San Filippo del Mela. E’ saltata a seguito della comunicazione dell’amministratore delegato di Terna di rinviare i lavori. Una decisione che ha lasciato l’amaro in bocca sia ai sindacati che al deputato Matteo Sciotto che aveva sollecitato l’incontro all’assessore regionale Tamajo. Sciotto ha chiesto la riconvocazione della seduta, in quanto –ha affermato –«ci sono 136 lavoratori diretti e oltre 250 dell’indotto che aspettano risposte. C’è un territorio che aspetta risposte da mesi. Terna ha un ruolo centrale nelle prospettive di questa centrale. Non può permettersi di sottrarsi al confronto istituzionale».
