Italia Nostra, sezione di Milazzo, solleva preoccupazioni sul cantiere che dovrebbe portare alla realizzazione di una nuova pavimentazione della galleria di accesso della cittadella fortificata.
L’associazione guidata da Guglielmo Maneri sottolinea la necessità di trovare soluzioni che facilitino il transito pedonale e l’accesso agli utenti con difficoltà motorie lungo l’unica via d’accesso carrabile. Tuttavia, l’associazione rifiuta categoricamente l’idea di coprire l’acciottolato esistente con una pavimentazione “posticcia e falsa”, paragonandola a soluzioni adottate in passato in altre aree della città. Vengono invece suggerite alternative meno invasive ed economiche, come il riempimento delle fughe con materiali specifici o tecnologie aggiornate, pur riconoscendo che nessuna soluzione eliminerebbe completamente il problema delle pendenze. L’associazione insiste sull’importanza di dotarsi di mezzi elettrici adeguati e di riprendere il progetto di riapertura della Porta dell’Isola, giacente presso gli Uffici Comunali dal 2018, come soluzione per pendenze e sicurezza in occasione di eventi.
La vera preoccupazione di Italia Nostra, però, si concentra sulla percezione della Galleria non come un elemento esterno, ma come parte integrante della Città Fortificata. Si teme che una serie di interventi passati, recenti e ipotizzati, stiano imprimendo una direzione che rischia di snaturare irreversibilmente il futuro del monumento cittadino. Tra questi si menzionano: Il teatro alle spalle del Duomo Antico: Realizzato su antichi quartieri che dovrebbero essere riportati alla luce e inizialmente concepito come stagionale, è ora diventato stabile; L’area di sosta sotto la Cinta Spagnola: La realizzazione di muraglioni, scale e spianamenti per presunti bus turistici ha portato alla scomparsa dell’ottocentesco Cimitero inglese e a possibili danni alla base rocciosa della Cinta stessa. Il polo enogastronomico e contenitore per eventi nell’Edificio Cavaliere: Sebbene utile come punto di ristoro e luogo per eventi, si teme che possa essere trasformato in un “ordinario ristorante”; La caffetteria sopra il Bastione di S. Maria: L’associazione evidenzia un bando in corso per l’affidamento, temendo che la sua realizzazione possa trasformare parte della Cinta cinquecentesca in un pubblico ritrovo.
Italia Nostra Milazzo esprime il timore che questi interventi, pur apparendo scollegati, possano complessivamente portare a una mercificazione del Complesso monumentale, rendendo impossibile in futuro il ripristino del suo fascino e della sua identità originale. Posizione che ricalca quella del candidato a sindaco Peppe Falliti il quale stamattina si è recato sui luoghi e girato un video contestando l’intervento dell’amministrazione Midili.
Viene anche ricordato da Italia Nostra che il Complesso Monumentale non è di proprietà comunale, ma è in “concessione in uso” con scadenza a sei anni, sottoscritta il 23 marzo 2021 dall’Agenzia del Demanio. L’associazione si interroga sull’opportunità di realizzare opere irreversibili a ridosso di questa scadenza e propone di riprendere il dialogo con soggetti e associazioni che si occupano “senza fini di lucro” della tutela del Patrimonio Culturale cittadino.
