Milazzo, pulizia della necropoli di Piazza Duomo. E’ caccia a due uomini. Soprintendenza: ripristinare subito la copertura

Scritto il 14/04/2026
da redazione

STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Serve intervenire in tempi rapidi per ripristinare la copertura dell’area archeologica di Piazza Duomo. È questo il punto centrale della nota inviata dalla Soprintendenza di Messina, firmata dal soprintendente Orazio Micali, che richiama il Comune alla necessità di garantire la tutela della necropoli proto-bizantina.

Il documento arriva dopo i recenti fatti che hanno acceso i riflettori sul sito archeologico, al centro di un vero e proprio “giallo”. La Soprintendenza chiede chiarimenti sulle attività svolte e soprattutto impone tempi stretti per la presentazione di un piano operativo che porti alla ricollocazione di una copertura adeguata, indispensabile per evitare il deterioramento delle strutture.

Una presa di posizione netta, che sottolinea come l’assenza di protezione possa esporre i reperti a rischi concreti, imponendo quindi un intervento rapido e coordinato.

IL MISTERO DELLA PULIZIA NOTTURNA. Il caso nasce dopo quanto accaduto nei giorni scorsi, quando la necropoli è stata trovata improvvisamente ripulita dalle erbacce. Un intervento eseguito senza autorizzazioni da ignoti, su un’area sottoposta a vincoli stringenti.

L’area archeologica di Piazza Duomo prima della pulizia non autorizzata (FOTO MILAZZO 24)

A denunciare l’episodio è stata anche Siciliantica, che ha evidenziato come qualsiasi attività su un bene archeologico debba seguire procedure precise e sotto controllo degli enti competenti. Interventi non autorizzati, infatti, possono compromettere l’integrità dei reperti e alterare il contesto storico.

L’area, una necropoli risalente al V secolo d.C., era da tempo interessata da un confronto tra Siciliantica ed enti per programmare operazioni di pulizia e manutenzione in sicurezza, nel rispetto delle normative.

LE INDAGINI: E’ CACCIA A DUE UOMINI. Sulla vicenda è scattata anche un’indagine di polizia giudiziaria affidata alla polizia locale. Gli accertamenti si concentrano su due uomini che la sera di venerdì 10 aprile sarebbero stati notati nei pressi dell’area archeologica.

Secondo quanto emerso da indiscrezioni raccolte da Milazzo 24, solo uno di loro avrebbe materialmente eseguito la pulizia dei reperti, liberandoli dalle sterpaglie che ne coprivano la vista. Un intervento che, seppur apparentemente finalizzato al decoro, è avvenuto senza alcuna autorizzazione.

Gli investigatori stanno cercando di identificarli anche attraverso eventuali immagini di videosorveglianza e testimonianze.

In questo quadro, la richiesta della Soprintendenza segna un passaggio chiave: il ripristino della copertura diventa ora una priorità non più rinviabile, mentre proseguono le indagini per fare luce su quanto accaduto.