«Il Comune di Merì da più di cinque mesi vive in una condizione anomala per l’assenza totale e prolungata del Primo Cittadino Roberto Bonansinga. Il sindaco da fine luglio è assente da ogni attività amministrativa e non pare, come dicono alcuni amministratori, che tutte le scelte fatte, vengano coordinate dal sindaco, poiché in tal caso ce ne saremmo accorti».
A parlare è Carmelo Arcoraci, esponente di Forza Italia, vicino alle posizioni dell’On. Tommaso Calderone, ed ex assessore della giunta ancora in carica, primo degli eletti nella lista che risultata vincitrice delle elezioni del 2022. «Mi pone l’obbligo di evidenziare, nel rispetto umano dovuto, che questo silenzio non è più tollerabile – continua Arcoraci – L’intero apparato amministrativo segue la linea del silenzio, dimenticando il ruolo fondamentale che dovrebbe ricoprire un sindaco nella comunità. Il sindaco non è una figura marginale, ma il perno dell’Amministrazione comunale, poiché eletto direttamente dai cittadini, ai quali “deve” verità, trasparenza e soprattutto RISPETTO».
A quanto pare, in questi mesi non è giunta una comunicazione ufficiale chiara, né al Consiglio Comunale né tantomeno alla cittadinanza, «al contrario – sottolinea l’ex assessore – si è scelto di lasciare spazio a voci, indiscrezioni e supposizioni, arrivando perfino a ipotizzare scenari di elezioni anticipate e qualcuno pare muoversi proprio in questo senso. Tutto ciò mina la credibilità delle Istituzioni e alimenta un clima di sfiducia e disorientamento. Quando il sindaco è assente per così tanto tempo, nessuno può prendere il suo posto, neanche il vice sindaco, che rammentiamo è nominato dal sindaco e non da mandato popolare.
Per senso di responsabilità, per rispetto della persona e per evitare strumentalizzazioni, in questo mesi abbiamo scelto di tacere. Ma adesso basta».
Arcoraci rivolge un appello «forte e chiaro» a tutti i Consiglieri Comunali, «in particolare a quelli liberi», affinché «mettano in campo ogni strumento politico e istituzionale a loro disposizione per fare piena luce su questa situazione. Non è più tempo di attendismi né di equilibri di convenienza e soprattutto i consiglieri, devono prendersi le proprie responsabilità».
Secondo Carmelo Arcoraci «è un dovere del Consigliere, non solo un diritto, chiedere formalmente chiarimenti, pretendere risposte ufficiali, attivare le procedure previste dalla legge e se necessario, segnalare la vicenda alla Prefettura, affinché vengano valutate le condizioni di regolare funzionamento dell’Ente e il rispetto delle norme che governano la vita democratica del Comune. Questa non è una battaglia personale, né una polemica sterile. È una battaglia politica e istituzionale per la dignità del Consiglio Comunale, per il rispetto dei cittadini di Merì e per la tutela delle Istituzioni. Continuare a far finta di nulla significa accettare un pericoloso precedente».
Merì, il giallo dell’assenza del sindaco Bonansinga. L’ex assessore Carmelo Arcoraci invoca chiarezza: «Manca da luglio»
Scritto il 03/01/2026
da redazione
