Un nuovo e dettagliato esposto, presentato il 9 novembre, da un gruppo di residenti di Saponara tra cui il presidente del Consorzio di Irrigazione Acque Torrente Scarcelli, ha riacceso i riflettori sulla gestione dei lavori di messa in sicurezza idrogeologica nella frazione di Scarcelli. Il documento è stato indirizzato alla Procura della Repubblica di Messina e al Dipartimento della Protezione Civile di Roma, denunciando un “costante aggravamento” della situazione già descritta in precedenti atti depositati il 19 giugno 2025.
La comunità di Saponara sta assistendo dal 21 novembre 2024 alle fasi di consolidamento e messa in sicurezza di diverse aree a rischio idrogeologico. L’intervento riguarda la collina situata a monte di Via Como nella frazione Scarcelli, un’area che, come sottolineato, è soggetta a forte rischio di dissesto idrogeologico.
I cittadini lamentano che inizialmente, ancor prima di denudare il terreno e realizzare i terrazzamenti, sarebbe stato fondamentale realizzare a valle delle vasche di contenimento con uno sbocco diretto nel Torrente Scarcelli. In assenza di tali opere, ogni evento piovoso causava il riversamento di fango e detriti su tutta la Via Como, creando un serio pericolo per la circolazione e la pubblica incolumità. Una volta asciutto, il transito degli automezzi sollevava inoltre “nuvole di polvere”.
La situazione sembrava essersi avviata verso la risoluzione quando, a settembre, i lavori sono ripresi con la rimozione del manto stradale per l’installazione di tre vasche di raccolta delle acque, dotate di apposita tubazione per sversare fango e detriti nel torrente e non più lungo la Via Como. Questa strategia, considerata dai residenti “a regola d’arte”, aveva effettivamente permesso lo svuotamento delle vasche.
Tuttavia, con grande sorpresa, sostengono che una delle tre vasche, specificamente quella ubicata in direzione mare-monte all’altezza del civico n. 5/A (vicino alla proprietà di COSTA Giovanni), è stata di recente messa fuori uso e ricoperta con materiale sabbioso e pietrisco.
Questa “assenza funzionale” si è rivelata critica: le forti piogge del 9 novembre 2025 hanno nuovamente trasportato a valle tutti i detriti che la vasca disattivata non poteva più trattenere, riversandoli lungo la Via Como. L’esposto documenta questo stato di fatto con fotografie che mostrano la carreggiata parzialmente ricoperta di fango.
A supporto della denuncia, vengono allegate mappe catastali e aeree dell’area di intervento , oltre a una sequenza fotografica che documenta chiaramente la realizzazione iniziale della vasca al civico 5/A, il suo successivo interramento avvenuto il 7 novembre 2025, e il parziale dissotterramento in data 9 novembre 2025. È stata anche inclusa una foto estrapolata da Google Maps risalente a luglio 2025, dove si evidenziava l’assenza di uno sbocco nel torrente per le acque intercettate.
I residenti e il Consorzio chiedono ora un intervento risolutivo da parte delle autorità in indirizzo per garantire la sicurezza e il corretto svolgimento dei lavori di consolidamento.
