Tono di Milazzo, terrapieno a pagamento dal prossimo anno per le auto? Prende largo l’ipotesi. Infatti…

Scritto il 13/08/2025
da redazione

STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Dalla prossima estate per parcheggiare sul terrapieno del Tono di Milazzo probabilmente si pagherà. Un modo per ridimensionare il numero delle automobili che prendono d’assalto la zona del Tono nel periodo estivo e per consentire al Comune di fare cassa visto che ormai è diventato concessionario delle aree demaniaii. E’ l’ipotesi più credibile che si fa largo a Palazzo dell’Aquila dopo le cicliche polemiche sollevate dai residenti che si vedono invasi da migliaia di bagnanti. Certamente d’impatto le immagini scattate da un drone domenica scorsa e pubblicate da Fabio Bontempo sulla pagina facebook “Milazzo Penisola del sole“. Come vedete in basso a sinistra gli ombrelloni a destra le auto: non c’è differenza.

Foto facebook Fabio Bontempo – Milazzo Penisola del sole

La questione verrà definita nei prossimi mesi quando verrà definita la Zona a traffico limitato (Ztl). Quest’anno è stata prima anticipata e poi, dopo le polemiche, rinviata in assenza di un regolamento che ne disciplinava gli accessi. Bisogna capire se il ticket d’ingresso della Ztl prevederà anche la possibilità di parcheggiare non solo sulle strisce blu ma anche sul terrapieno o, quest’ultimo, avrà un costo aggiuntivo. Il sindaco Pippo Midili ha assicurato che incontrerà i residenti in autunno per discuterne insieme.

Stessa questione per l’isola pedonale nel centro cittadino che quest’anno non è stata istituita nonostante l’anticipazione del sindaco Midili e dell’assessore allo Sviluppo Economico Angelo Maimone.

Nessuno ha chiarito il motivo del passo indietro, si è preferito far cadere nel vuoto le scelte gestionali prese dopo gli annunci, ma gli addetti ai lavori non nascondono “a microfoni spenti” che è probabile che il ritorno alle urne in primavera abbia avuto un peso. L’istituzione di una Ztl al Tono avrebbe (forse) calmato gli animi tra i residenti ma avrebbe scatenato le ire di buona parte dei cittadini/bagnanti/elettori che popolano in migliaia il tratto di spiaggia di Ponente. Stessa situazione per l’isola pedonale. Non solo rischiava di rimanere desolatamente deserta come gli altri anni ma avrebbe scatenato dissapori con i commercianti/ristoratori. Così quello che per il sindaco Midili era una “un segno di civiltà”, al di la del numero dei fruitori dell’isola pedonale, è stato rinviato al 2026. Dopo le elezioni. Quando i giochi saranno fatti e il problema di una eventuale terza ricandidatura non vi sarà più. A quel punto i “segni di civiltà” avranno il sopravvento.

Gianfranco Cusumano