E’ stata inaugurata la mostra intitolata “Armatori e Capitani di Mare”, allestita negli antichi magazzini del Molo Marullo (civico 2) dal Museo Etnoantropologico e Naturalistico “Domenico Ryolo” in collaborazione col Comandante Gaetano Salmeri.
La mostra sarà visitabile sino alla fine di settembre, a margine dell’esposizione sull’eroico Ammiraglio Luigi Rizzo, e rappresenta la prima tappa di un itinerario espositivo sulla storia del Porto di Milazzo e della sua marineria mercantile, che nei prossimi mesi illustrerà altri capitani ed altri protagonisti del ceto armatoriale.
Sarà così possibile riscoprire la figura del Capitano Francesco Impallomeni (1885-1965), il quale, tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, prestò servizio a bordo del piroscafo “Esperia” della SITMAR, poi Lloyd Triestino, di cui fu Presidente Luigi Rizzo. Lungo la linea Genova-Alessandria d’Egitto, con l’ausilio del sestante ed osservando stelle e pianeti, tracciava il punto nave astronomico nel bel mezzo del Mediterraneo, annotando i suoi elaborati calcoli trigonometrici in quaderni ormai centenari giunti fortunatamente sino ai giorni nostri.
Ad arricchire l’esposizione una serie di preziosi documenti d’archivio, come quelli relativi ai bastimenti degli armatori Pietro e Paolo Galletti, vissuti nell’Ottocento, o il dettagliato rapporto risalente al 1727 che attesta il fortunale occorso al pinco di Patron Vincenzo Buccafusca, costretto a gettare in mare parte del suo carico di legname nel disperato tentativo di salvare l’equipaggio e lo stesso pinco.
Impreziosiscono la mostra alcuni antichi strumenti nautici appartenuti ad autorevoli esponenti della marineria mercantile milazzese, come l’ottante impiegato nel Mar Nero dal Capitano Onofrio Perez (1842-1908), che subentrò a Capitan Giacomo Rizzo al comando del brigantino a palo “Il Mugnajo”, o come i Capitani Vincenzo e Giuseppe Cusimano, di cui sarà possibile ammirare, tra l’altro, una splendida coppia di cannocchiali, impiegati sui loro bastimenti a cavallo tra Otto e Novecento.
Nell’allestimento dell’esposizione, che intende rappresentare un ideale avamposto nel Porto del Museo delle Arti Marinare allestito di recente nell’ex Asilo Calcagno di Vaccarella, la Società Milazzese di Storia Patria ed il Museo Ryolo si sono avvalsi della fattiva collaborazione del restauratore Alessandro Bertè, dell’ebanista Stefano Di Bella, del Sig. Gianfranco Codraro e del Dottor Francesco La Spada, che ha offerto inediti documenti d’archivio sulle importazioni milazzesi di grani dal lontano Mare d’Azof.
La mostra si avvale altresì della collaborazione autorevole del Comandante Gaetano Salmeri, il quale ha consentito di reperire reperti marinari di notevole suggestione, e delle famiglie milazzesi che hanno messo a disposizione antichi strumenti nautici e documenti d’archivio appartenuti ai loro antenati. Un ringraziamento va in particolare alla Dott.ssa Alessandra Lisi, alla Prof.ssa Enza Perez, all’Avv. Fabio Coppolino, al Sig. Vincenzo Di Natale, al Dottor Stefano Greco, al Dottor Nino De Pasquale ed al Dottor Giovanni Trimboli.
Il martedì ed il giovedì sera, dalle 19 alle 20:30, i visitatori potranno avvalersi della visita guidata di Massimo Tricamo, che illustrerà il frutto delle ultime ricerche d’archivio sulla storia della marineria mercantile milazzese.
