«Il futuro dei lavoratori della centrale di San Filippo del Mela dipende anche da noi». Il sindaco di San Filippo del Mela Gianni Pino ha chiamato a raccolta i sindaci dell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale, per fare fronte comune contro la paventata crisi occupazionale. Ad accogliere il suo appello stamani presso l’aula consiliare filippese sono stati il sindaco di Milazzo Pippo Midili e l’assessore alle attività produttive di Pace del Mela, Mario Schepis.
Disponibili al confronto anche gli altri, che pur non essendo presenti hanno manifestato adesione all’iniziativa. «Come ho già avuto modo di spiegare nei giorni scorsi e anche in altre occasioni – prosegue Pino –è fondamentale che si faccia chiarezza sui propositi di A2a, che negli anni scorsi aveva ampiamente manifestato la propria volontà di avviare un progetto di riconversione della centrale, ai fini anche della salvaguardia occupazionale. Prova ne è la revisione dell’AIA, concessa nel 2023. Cosa è cambiato da allora? Perché questa incertezza di prospettive, che sta duramente mettendo alla prova i dipendenti?».
Il sindaco Gianni Pino in conferenza ha ribadito che la decisione dell’azienda di non autorizzare venerdì scorso lo sciopero dei turnisti è indicativo della operatività e strategicità del sito.
«In questo momento – dichiara Pino – la centrale produce energia elettrica 24 ore al giorno. Questo ci fa dubitare che possa essere dismessa senza compromettere il servizio elettrico siciliano».
Da qui il suo invito all’azione ai sindaci del territorio. «L’azione coordinata di tutti noi – ha detto ancora rivolgendosi alla platea dei sindaci presenti e non – ci consente di avere un peso maggiore nella interlocuzione alla Regione Siciliana e al Governo Nazionale. Chiediamo – conclude – un confronto diretto con i presidenti Renato Schifani e Giorgia Meloni, per ottenere un intervento governativo ai fini del mantenimento, anche dopo il 2027, della produttività della centrale, previa riconversione della stessa, e di conseguenza dei livelli occupazionali».
Alla conferenza erano presenti anche rappresentanti dei sindacati e dei lavoratori.