STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Dopo i primi casi accertati nel Siracusano e Acireale, la presenza della cosiddetta “formica di fuoco”, nota per la sua aggressività anche nei confronti dell’uomo, è stata segnalata anche nella Piana di Milazzo. Si tratterebbe del secondo caso italiano. L’avvistamento riguarda un’azienda ortofrutticola del comprensorio, dove sarebbero stati individuati esemplari riconducibili alla Solenopsis invicta, una delle specie invasive più pericolose al mondo.
LA SEGNALAZIONE. La segnalazione, ancora in fase di verifica da parte della Task force creata dalla Regione Siciliana, è visibile sulla piattaforma internazionale iNaturalist (QUI) e desta particolare preoccupazione tra gli operatori agricoli locali, già in allerta dopo quanto emerso nei mesi scorsi nella zona di Siracusa, Avola e Noto, dove dal 2023 sono state individuate decine di colonie, spesso in prossimità di corsi d’acqua.
IL PERICOLO. La formica di fuoco è facilmente riconoscibile per le sue dimensioni ridotte, tra i 2 e i 4 millimetri, e per il caratteristico colore rosso-brunastro. Tende a costruire formicai visibili, con cumuli di terra, nei campi coltivati o lungo i margini stradali. Ma è soprattutto la sua aggressività a renderla temibile: possiede infatti un pungiglione velenoso che provoca un dolore intenso, simile a una bruciatura, e può causare reazioni allergiche anche gravi.
I RISCHI. Oltre ai rischi per la salute umana, l’impatto sull’economia agricola potrebbe essere significativo. Questi insetti sono in grado di compromettere le colture, attaccare gli apparati radicali delle piante e persino danneggiare infrastrutture, come cavi elettrici, con possibili conseguenze anche sulla rete energetica.
IL MONITORAGGIO. La Regione Siciliana ha già avviato una campagna di monitoraggio su tutto il territorio, invitando cittadini e operatori a segnalare eventuali avvistamenti attraverso i canali ufficiali dedicati (QUI). Anche nella Piana di Milazzo, dunque, l’attenzione resta alta: la Task force nei prossimi giorni effettuerà accertamenti rapidi per confermare la presenza della specie e, in caso positivo, attivare immediatamente le misure di contenimento.