C’è un momento preciso in cui un manager smette di chiedersi come ottenere risultati e inizia a chiedersi perché le persone intorno a lui non riescano a darli. È in quel momento — fatto di riunioni che non portano da nessuna parte, talenti che se ne vanno e team che faticano a trovare slancio — che il modello di leadership tradizionale mostra la sua crepa più profonda. Ed è esattamente da quella crepa che nasce Oltre il potere. La leadership del cuore, il nuovo libro del milazzese Felice Oteri, consulente di direzione, formatore e coach con quasi trent’anni di esperienza sul campo.
Il volume, disponibile su Amazon, non si presenta come l’ennesimo manuale di management. Oteri costruisce invece qualcosa di più raro: una guida che è al tempo stesso pratica ed esperienziale, capace di mettere in discussione le fondamenta su cui molti leader hanno costruito la propria carriera. La tesi di partenza è scomoda quanto necessaria: i modelli basati su controllo, gerarchia e autorità non funzionano più. Le nuove generazioni li rifiutano, i contesti organizzativi li logorano, i numeri li smentiscono.
Al loro posto, Oteri propone quello che definisce leadership generativa — un approccio fondato non sul dominio ma sulla responsabilità, non sul comando ma sulla capacità di creare ambienti in cui le persone possano esprimere davvero il proprio potenziale. Il “cuore” nel titolo, tiene a precisare l’autore, non ha nulla di romantico: è la capacità concreta di prendersi cura delle relazioni, di esercitare un’attenzione autentica, di costruire spazi in cui libertà e responsabilità coesistano.
A dare sostanza a queste idee ci sono dati difficili da ignorare. Nel libro viene analizzato il caso di un’azienda del nord Italia che, dopo aver introdotto pratiche strutturate di ascolto e mentoring generativo, ha visto il proprio tasso di turnover calare del 40%, accompagnato da un aumento significativo della fiducia nei confronti dei manager e da un incremento tangibile dell’engagement interno. Numeri che, come sottolinea Oteri, dimostrano come la qualità delle relazioni non sia un elemento “soft” da relegare ai corsi di benessere aziendale, ma un fattore strategico con impatto diretto sulla performance e sulla sostenibilità dell’organizzazione.
Il cuore teorico del libro ruota attorno a cinque pilastri — presenza consapevole, ascolto profondo, visione condivisa, co-creazione e cura delle relazioni — che non restano concetti astratti ma diventano strumenti operativi, applicabili nel quotidiano di chi guida team e persone. E per rendere il percorso ancora più concreto, il volume include esercizi, schede di lavoro e spazi di riflessione che trasformano la lettura in una vera e propria esperienza di sviluppo personale. L’obiettivo dichiarato non è fornire ricette pronte, ma stimolare le domande giuste: quelle capaci di generare un cambiamento autentico.
In un panorama lavorativo in cui il significato, l’ascolto e la possibilità di esprimersi sono diventati discriminanti tanto quanto lo stipendio, Oltre il potere arriva come un contributo che va oltre il manuale aziendale e si propone come riflessione culturale sul futuro del lavoro. La leadership generativa, per Oteri, non è una tecnica da padroneggiare ma una scelta che si rinnova ogni giorno: quella di guidare creando valore per gli altri, costruendo fiducia e attivando l’intelligenza collettiva che ogni organizzazione porta già dentro di sé, spesso senza saperlo.