Si è svolta oggi l’udienza preliminare per l’omicidio avvenuto a Pace del Mela di Angelo Pirri dinanzi al GUP Eugenio Fiorentino ed alla presenza del procuratore capo Giuseppe Verzera e della sostituta Veronica De Toni.
È chiamato a rispondere dell’omicidio il padre della vittima, Sebastiano Pirri, in atto sottoposto alla custodia cautelare in carcere e che è accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione e dall’aver ucciso il discendente, reato che prevede astrattamente la pena dell’ergastolo.
All’udienza si sono costituiti Parte Civile, al fine di ottenere il risarcimento del danno da perdita parentale, il fratello ed il figlio sedicenne della vittima con l’Avvocato Fabio Marchetta, la Mamma con l’avvocato Filippo Barbera e la nuova compagna con l’avvocato Roberto Di Pietro.
La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Lo Presti, ha depositato una consulenza Fonica al fine di chiedere un esperimento giudiziale sullo sparo captato dalle telecamere dell’esercizio commerciale “Mondo legno” che costituisce un elemento fondamentale per l’accusa, ma il giudice dell’udienza preliminare ha ritenuto che tutti gli altri elementi raccolti fossero già sufficienti per sostenere l’accusa, disponendo il rinvio a giudizio dell’imputato dinanzi alla corte d’assise di Messina il 17 giugno 2026.
Sebastiano Pirri, secondo l’accusa, avrebbe esploso un colpo di pistola calibro 7,65, colpendo il figlio alla regione parietale posteriore destra. Il corpo di Angelo venne poi ritrovato tre giorni dopo, il 6 giugno scorso, abbandonato in una cunetta situata tra l’autostrada A20 e una strada attigua, nel territorio di Pace del Mela