“Le radici del mare”: il cinema entra a scuola e racconta Milazzo

Scritto il 11/04/2026
da redazione

C’è un filo sottile che lega il mare di  Milazzo a uno schermo cinematografico. Si chiama “Le radici del mare” ed è il progetto che da quest’anno porta il cinema nelle aule dell’Istituto Comprensivo “Secondo Milazzo“, trasformando gli studenti da spettatori passivi in narratori del proprio territorio.

Il progetto rientra nel Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura, e vede al centro la dirigente scolastica Alma Legrottaglie, che ha costruito attorno all’iniziativa una rete territoriale che include anche l’Istituto Comprensivo “L. Pirandello” di Patti.

Non un semplice laboratorio di cinema, ma un vero percorso educativo che affronta temi quanto mai attuali: inclusione, legalità, tutela dell’ambiente e valorizzazione del territorio, con uno sguardo privilegiato sull’Area Marina Protetta di Capo Milazzo. Un patrimonio naturale che diventa protagonista del racconto audiovisivo costruito dai ragazzi.

L’obiettivo è chiaro: sviluppare nei giovani uno sguardo critico sulle immagini e sui media, dotandoli degli strumenti per leggere, interpretare e produrre autonomamente il linguaggio delle immagini.

Oltre 150 studenti sono coinvolti in un percorso articolato che parte dalla visione guidata di film e sequenze cinematografiche, prosegue con l’analisi critica e approda ai laboratori pratici di sceneggiatura, ripresa e montaggio. Un viaggio completo dentro la macchina del cinema.

A coordinare il percorso didattico è Andrea Brancato, responsabile scientifico del progetto, affiancato da DAF Project , realtà diretta da Giuseppe Ministeri, attiva nella promozione culturale e nella formazione attraverso i linguaggi artistici e audiovisivi.

Il momento più atteso sarà la realizzazione di un cortometraggio sotto la guida del regista Pino Pullella: un’esperienza concreta di set e produzione cinematografica che pochi ragazzi hanno la fortuna di vivere. Il progetto si concluderà con momenti di visione collettiva aperti alla comunità, in cui il lavoro degli studenti tornerà al territorio che lo ha ispirato. Un gesto simbolico e pedagogico insieme: il racconto del mare restituito al mare.